Pierino Porcospino|Heinrich Hoffmann

Pierino Porcospino (Der Struwwelpeter) è un libro scritto a metà del 800 da Heinrich Hoffmann, medico psichiatra tedesco. Edito in Italia dalla Hoepli nel 1875 e ri-editato più volte.
Stile vittoriano spinto, sia le immagini sia il morale, che trasmette, radicale, una pedagogia schietta. Non ha dolciume ne morbidezza è diretto senza fronzoli ne voci edulcorate… va dritto al sodo: se non mangi muori, se giochi con i fiammiferi bruci, se discrimini per il colore della pelle sarai anche tu soggetto a discriminazioni per il tuo aspetto, ecc.
Un link a una pagina con un bellissimo approfondimento storico e sociale, nonché iconografico, racconta la storia del librino e alcuni interessanti particolari.

Una chicca, un classico imperdibile, di figure concrete- senza rimandi-caricaturesche.
Splendida la filastrocca Pierino il Porcospino che da nome e apre il libro:

“Oh che schifo quel bambino!
è Pierino il Porcospino.
Ha le unghie smisurate
che non furono mai tagliate;
i capelli sulla testa
gli han formato una foresta:
densa, sporca, puzzolente.
Dice di lui tutta la gente:
oh che stiff quel bambino
è Pierino il Porcospino”

Ho incrocciato per la prima volta questo volumetto in casa di una agiata famiglia genovese nei colli di Novi Ligure, era estate e io facevo la baby sitter. Tra riviste e libri intravidi un libretto in lingua originale, tedesco, Der Struwwelpeter. Colpita dalla singolarità delle immagini e ignara di cosa fosse  questa storia sollecitai la possibilità di portarmi a casa il libro… ricordo la sensazione  di avere trovato un tesoro. In quei giorni andai dal cartolaio e fotocopiai tutte le pagine sentendo di avere tra le mani un ‘antico testimone’.  Il libro tornò ai possessori e le fotocopie le ho conservate lungo gli anni trasloco dopo trasloco. In questo momento sono in libreria accanto alla edizione italiana Hoepli  acquistata anni dopo.
Son passati 20 anni di quel primo incontro e continuo a credere che Pierino il Porcospino lo sia un tesoro.
Nella storia mia più recente è entrato a fare parte del codice famigliare (o del lessico direbbe una tale Natalia), con il ricordo di una piccola Greta, con tanto di parrucca progettata a doc, recitando la prima filastrocca in ogni dove…

Nella ricerca della vita quotidiana, forse in una libreria forse in un book-crossing, ho inciampato in  From bad to worse basato in Struwwelpeter edito da Harlin Quist New York nel 1972.
Mantenendo la filastrocca a rime, parafrasando Hoffman, segue la struttura e il messaggio di Struwwelpeter. Non  è una traduzione ma una leggera ‘interpretazione’ nella quale rimane forte il morale senza però la bellezza dei disegni.

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